domenica 2 novembre 2008

onda

Qualcosa si muove. Finalmente qualcuno si alza e grida il suo dissenso. Mi riferisco agli studenti stufi di essere oggetto di riforme assurde ideate da personaggi che solo in Italia possono diventare ministri. Non voglio neanche ripetere quel nome. Mi da fastidio solo a nominarla quella donna. Spero che questa onda diventi anomala e spero che porti cambiamento.
mah...

giovedì 11 settembre 2008

staticità

tutto mi sembra fermo e statico... non sento fermento in questa città! vedo facce assuefatte alla tendenza della stagione e i cuori soffocati da smog, caldo e nebbia. A volte penso che si starebbe meglio altrove. Non sono sicuro che mio figlio qui possa crescere. Tutti si affannano come topi alla ricerca di un formaggio che non basta mai per la sopravvivenza e tutti producono formaggio per affamare i topi. Insomma una tortura inutile! Forse altrove... in altri luoghi... tutto scorre più lento e il tempo per stare con se stessi e con l'altro potrebbe essere più esteso e profondo. Forse!
Per ora non mi resta che essere un topo...

lunedì 5 maggio 2008

vuoto sociale

Mi sto risvegliando lentamente dalla batosta elettorale. Dopo un disorientamento totale sta subentrando la consapevolezza e la rabbia. Quando mi giro attorno e guardo la gente rabbrividisco al pensiero che 30 persone su 100 di quelle che incontro hanno votato per la Lega. Mi chiedo come può accadere che tanta gente creda in persone che sbandierano l'intolleranza e il razzismo come valori portanti del loro credo politico. Mi dicono che sono stati gli unici ad essere stati capaci di stare fra la gente e di rispondere ai bisogni del popolo. Mi chiedo però come sia diventato questo popolo. Un tempo i deboli, gli oppressi, i proletari credevano nell'uguaglianza, nella libertà, nei diritti ed ora credono in Bossi e Calderoli? Ma dove è cresciuto questo popolo? quale cultura gli è stata trasmessa? Dove sono finiti i vecchi saggi che insegnavano a rispettare il prossimo? I racconti dei nonni racchiudevano in sè insegnamenti preziosi per imparare a vivere.
Dicono che tutto si sia giocato attorno al tema della sicurezza. La gente ha paura dello straniero e chiede protezione. Sembra una replica della politica statunitense, ovvero seminare il terrore per sentirsi legittimati a governare e ad investire soldi nella guerra, qualunque essa sia. Il capro espiatorio sono gli stranieri. E' colpa loro se il nostro paese ha un debito pubblico spropositato, è colpa loro se comanda la camorra, la mafia e tutta la criminalità organizzata. E' colpa loro se i politicanti possono commetere reati nella piena impunità. E' tutta colpa loro! Mamma li turchi!
Insomma sono stati abili ancora una volta ad intontire la gente con la demagogia più sporca e meschina di chi nasconde tutto sotto una bolla d'aria. E poi scopri che a violentare le donne sono spesso gli italiani, i mariti di famiglia e che spesso gli omicidi avvngono proprio tra la 'brava gente'. Oppure scopri che 5 teste calde riescono ad ammazzare una persona perchè rifiuta di dare una sigaretta. Questa violenza però non preoccupa, non fa clamore rispetto a quanto accade quando sono gli stranieri a commetere reati. Non si parla poi delle badanti che si occupano dei nostri anziani, non si parla dei lavoratori in nero che costruiscono le nostre case senza alcuna tutela, non si parla di chi migra per cercare una vita dignitosa e non per delinquere. Anzi direi semplicemente che non si parla e non si sa. Siamo invasi dall'ignoranza!!
Ebbene, sono arrabbiato e profondamente deluso. Non so quale sia l'antidoto a questo torpore generalizzato. Credo si debba ricominciare da zero ovvero dall'educazione delle future generazioni e dalla controinformazione. Non mi riferisco però a Beppe Grillo o alle solite modalità mi riferisco a una nuova strategia collettiva basata sulla condivisione e la promozione di diritti. Dobbiamo cercare di trasmettere i VALORI essenziali alle future generazioni per renderlil immuni da questa aridità. Come si fa? nella quotidianità, in goni nostra azione. La politica deve tornare ad essere questo anche perchè è nata così!! Solo in questo modo vedo la speranza!!

giovedì 17 aprile 2008

L'Italia che non c'è

C'era una volta l'Italia popolare che credeva nei valori dell'uguaglianza, della libertà, dei diritti umani e civili. C'era una volta l'Italia dei lavoratori e degli operai che lottavano affinchè tutti avessero il diritto ad una vita più dignitosa. C'era una volta l'Italia solidale e accogliente che sapeva come far sentire un ospite a casa propria. C'era una volta l'Italia che manifestava, urlava, rivendicava, protestava, pretendeva e rifiutava di subire il controllo da parte dei coleltti bianchi e dei politicanti. C'era una volta l'Italia di sinistra, unita e compatta contro il profitto, il liberismo, il razzismo, la prepotenza e a favore dei diritti sociali, civili, umani.
Quell'Italia è storia, antiquariato e solo noi potremmo raccontarla ai nostri figli perchè pare che qualcuno voglia cambiare i libri di storia e rieducare un popolo dopo averlo instupidito con il vuoto mediatico e informativo. Da troppi anni ormai quell'Italia non c'è più. L'opera di appiattimento sociale e politico ha iniziato ad incalzare negli anni '80 quando una precisa e chirurgica politica repressiva ha distrutto chi voleva portare la fantasia al potere, chi a suon di musica punk, occupazioni e autogesti0ni tentava di proporre alternative. Poi sono arrivati gli anni '90 e quell'Italia rintontita ha cercato di riemergere. Dai centri sociali nascevano nuovi movimenti, nuova cultura e comunque pulsava un cuore vivo e attento. Qualcuno da lassù, qualcuno dei politicanti ha rilevato il fenomeno ed è riuscito in qualche modo a dare voce alle istanze del mondo underground portando milioni di persone nelle piazze. Ricordo ancora quella manifestazione al circo massimo con 1 milione di italiani. C'era il vento e tante bandiere che si ergevano fiere verso un cielo azzurro. Ricordo il viaggio in treno, il vino, il salame, i canti, i sorrisi e la vitalità che permeava i corpi tutti uniti da convinzioni, valori, progetti, principi e soprattutto idee. Arriviamo poi al 2000, il nuovo millennio, ed il movimento cresce. Quell'energia e quella forza si istituzionalizza. In parlamento ci sono dei rappresentanti che si fanno portavoce e che sono abili anche a strumentalizzare il fenomeno alimentandolo se necessario o scaricandolo quando troppo invadente e fastidioso. Tutto si schianta violentemente con Genova e con Carlo che cade a terra esangue. Ho quella scena ben impressa nella mente. Una vita che precipita al suolo e non respira più; un movimento che si sgonfia e perde tutto. L'inizio della fine. Quell'Italia che ha saputo resistere e liberarsi dall'occupazione nazi-fascista si è schiantata contro il muro della violenza, della prepotenza, dell'egoismo, dell'arrivismo, del qualunquismo, dell'indifferenza e del buoio culturale. A fare da cornice il populista delle televisioni che troneggiava fiero e sogghignante. Già proprio lui, l'artefice della non cultura, dei non luoghi, delle non relazioni, della non presenza... insomma il burattinaio che attraverso il tubo catodico ha degenerato il sistema nervoso degli italiani. Ed ora eccoci in un'Italia che non c'è. Sono scomparsi movimenti, idee, progetti e tutto ciò che muove consapevolemnte le coscienze, rendendole libere e soprattutto vive. C'è chi barrica nella nostalgia, in un amarcord dei tempi che furono. C'è chi si è perso e non trova riferimenti. C'è chi fa fatica a tirare la fine del mese e chi si tiene ben stretti i propri privilegi. Insomma un'Italia a pezzi. Lo schiaffo di queste ultime elezioni potrebbe risvegliarci, forse, o potrebbe portarci alla piena rassegnazione. Non so cosa accadrà ma spero tanto che un'altra Italia sia possibile. Mah!?

giovedì 24 gennaio 2008

loro sui troni e noi proni...

Chiuso il sipario! Fine dello spettacolo farsa della politica. Sono riusciti anche questa volta a confermare la schifezza che si annida nei loro cervelli pregni di arrivismo, prepotenza, indifferenza e scarso senso civico. Sono proprio quegli attori da B movie che occupano le poltrone del parlamento prendendo per il culo tutti gli italiani, uno per uno. Sono veramente nauseato. Non riesco più a guardarli in faccia quei gretti figuri che rubano soldi alla gente che si suda il salario. Rabbrividisco alla sola idea che si definiscano politici. Loro non sono la politica, loro sono Porto Cervo ad agosto, i locali dei VIP, loro sono le notti con le squillo, loro sono Buona Domenica, loro sono Vespa e Porta a Porta, loro sono quelli che pippano, insomma loro sono esattamente l'opposto della politica. Visto che oggi si sono anche sputati addosso io vorrei lanciare una nuova forma di lotta. Appena vedi un politico di qualsiasi fazione o partito sputagli addosso. Forse esagero e cado nel trash ma veramente mi fanno raggelare le budella e allo stesso tempo mi fanno venire il cagotto. Si vergognino! dal primo all'ultimo.
Ma cosa posso fare per esprimere la mia rabbia nauseabonda? vomitargli addosso? non basterebbe! qui si tratta di cambiare il corso della storia altrimenti ci troveremo Solange come Presidente del Consiglio o magari la velina di turno raccomandata.
E poi mi capita di leggere tutto lo schifo attorno ai concorsi universitari. Incredibile. Praticamente intere generazione di padri, figli, nipoti, ecc. si sono tramandati il lavoro a forza di paraculate. Ma siamo proprio un paese di teste di cazzo. L'università in questo modo perde di credibilità e valore su tutti i livelli e ti credo che le teste intelligente se ne vanno. E purtroppo tutte le categorie seguono queste orme. In Italia si lavora per raccomandazione punto e basta. Ti faccio il favore... però tu... insomma non esiste meritocrazia e infatti al potere ci vanno proprio i personaggi più squallidi. Ma come possiamo avvicinare i giovani alla politica... ma che siano ben distanti! Meglio un rave, una serata in disco, un concerto, una scopata, una canna, meglio tutto il resto piuttosto che sprofondare nel nulla cosmico prodotto dalle parole demagogiche dei politicanti.
Sono veramente DELUSO!! Clic.

martedì 8 gennaio 2008

Mattia


un figlio nasce e un padre germoglia

domenica 6 gennaio 2008

Politica

Ho smesso di credere che esista qualcuno che si occupi seriamente di politica... non ci credo più! Ho fatto parte di un partito per un po'... ma ho solo toccato con mano cosa significhi cadere nella solita trappola ovvero quella dinamica per cui in realtà si parla tanto riferendosi ai massimi sistemi ma poi non c'è alcuna ricaduta pratica, alcuna utilità sociale. Ho scoperto l'arrivismo di chi vuole dalla politica solo carriera, riconoscimento e naturalmente soldi. La cosa che mi da più fastidio è che hanno bistrattato e rovinato il termine 'politica' al punto che tutti i cittadini hanno abbandonato il valore della partecipazione attiva alla costruzione di un benessere sociale. Ecco perchè ci governano dei geronti, degli incapaci, dei parassiti attaccati al potere ma che non fanno assolutamente nulla per nessuno. La gente li ha votati perchè la gente è stata diseducata alla politica, è stata addormentata e addomesticata con quotidiani interventi mediatici finalizzati a rincoglionire, e basta. Che fare... quindi? Io ho scelto di continuare a fare politica nell'ambito dell'associazionismo, del volontariato dove ciò che fai ricade nell'immediato verso qualcuno e puoi toccare con mano il risultato prodotto da un certo intervento. Credo in questa politica e per questo faccio parte del Naga, associazione di volontariato che si occupa di tutelare il diritto alla salute di stranieri senza permesso di soggiorno. Si tratta di uomini e donne che lavorano nei cantieri o che si occupano dei nostri anziani ma che non hanno un documento e per questo non possono godere del diritto alla salute ma soprattutto del diritto di vivere una vita dignitosa. Quello che si fa al Naga ricade quotidianmante sulla qualità di vita di queste persone e tutto questo per merito di volontari che non guadagnano nulla ma credono in un progetto, in una missione. Questo per me, ora, è fare politica tutto il resto è fuffa, arrivismo, abuso di potere.
Insomma sono schifato e nauseato dal vuoto politico che infesta il nostro paese ma in realtà tutte le società occidentali definite civilizzate. Clic.

venerdì 4 gennaio 2008


Illusioni...