Mi sto risvegliando lentamente dalla batosta elettorale. Dopo un disorientamento totale sta subentrando la consapevolezza e la rabbia. Quando mi giro attorno e guardo la gente rabbrividisco al pensiero che 30 persone su 100 di quelle che incontro hanno votato per la Lega. Mi chiedo come può accadere che tanta gente creda in persone che sbandierano l'intolleranza e il razzismo come valori portanti del loro credo politico. Mi dicono che sono stati gli unici ad essere stati capaci di stare fra la gente e di rispondere ai bisogni del popolo. Mi chiedo però come sia diventato questo popolo. Un tempo i deboli, gli oppressi, i proletari credevano nell'uguaglianza, nella libertà, nei diritti ed ora credono in Bossi e Calderoli? Ma dove è cresciuto questo popolo? quale cultura gli è stata trasmessa? Dove sono finiti i vecchi saggi che insegnavano a rispettare il prossimo? I racconti dei nonni racchiudevano in sè insegnamenti preziosi per imparare a vivere.
Dicono che tutto si sia giocato attorno al tema della sicurezza. La gente ha paura dello straniero e chiede protezione. Sembra una replica della politica statunitense, ovvero seminare il terrore per sentirsi legittimati a governare e ad investire soldi nella guerra, qualunque essa sia. Il capro espiatorio sono gli stranieri. E' colpa loro se il nostro paese ha un debito pubblico spropositato, è colpa loro se comanda la camorra, la mafia e tutta la criminalità organizzata. E' colpa loro se i politicanti possono commetere reati nella piena impunità. E' tutta colpa loro! Mamma li turchi!
Insomma sono stati abili ancora una volta ad intontire la gente con la demagogia più sporca e meschina di chi nasconde tutto sotto una bolla d'aria. E poi scopri che a violentare le donne sono spesso gli italiani, i mariti di famiglia e che spesso gli omicidi avvngono proprio tra la 'brava gente'. Oppure scopri che 5 teste calde riescono ad ammazzare una persona perchè rifiuta di dare una sigaretta. Questa violenza però non preoccupa, non fa clamore rispetto a quanto accade quando sono gli stranieri a commetere reati. Non si parla poi delle badanti che si occupano dei nostri anziani, non si parla dei lavoratori in nero che costruiscono le nostre case senza alcuna tutela, non si parla di chi migra per cercare una vita dignitosa e non per delinquere. Anzi direi semplicemente che non si parla e non si sa. Siamo invasi dall'ignoranza!!
Ebbene, sono arrabbiato e profondamente deluso. Non so quale sia l'antidoto a questo torpore generalizzato. Credo si debba ricominciare da zero ovvero dall'educazione delle future generazioni e dalla controinformazione. Non mi riferisco però a Beppe Grillo o alle solite modalità mi riferisco a una nuova strategia collettiva basata sulla condivisione e la promozione di diritti. Dobbiamo cercare di trasmettere i VALORI essenziali alle future generazioni per renderlil immuni da questa aridità. Come si fa? nella quotidianità, in goni nostra azione. La politica deve tornare ad essere questo anche perchè è nata così!! Solo in questo modo vedo la speranza!!
lunedì 5 maggio 2008
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